La Sardegna può vivere di turismo?

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Il quesito, pur datato, non ha mai trovato una risposta convincente. L’attualità parla di crisi, disoccupazione, inoccupazione, mortalità scolastica, immigrazione. Cronache da primi del secolo scorso, più che albori del nuovo millennio informatico e multiculturale.

La globalizzazione ha due macro-risvolti: quello negativo, legato alla spietata guerra dei salari, e quello positivo, legato alla conoscenza delle peculiarità e territoriali e culturali, proprie di ogni parte del mondo. Tutti i popoli hanno una cultura e tradizioni proprie; aprirsi al mondo, confrontarsi e conoscersi, porta sempre benefici e crescita economica.

La Sardegna ha tanto da offrire, occorre strutturarsi per farlo in maniera armonica, rispettosa e, logicamente, conveniente. Oltre le tanto decantate coste, l’entroterra isolano propone esperienze culturali e turistiche affascinanti e caratteristiche. Dobbiamo aspettare che novelli Aga Khan cinesi, arabi, russi, americani, arrivino ad insegnarci, a nostre spese, che il nostro territorio e le nostre tradizioni possono generare benessere o possiamo provare noi stessi ad essere orgogliosi artefici del nostro futuro?

La Sardegna può vivere di turismo? ultima modifica: 2014-03-17T17:12:02+00:00 da admin